Mah, che strana cosa
Eravamo io e il mio amico Michele, di un giovedì sera a passeggiare fino a tardi, quando dallo scuro di un angolo salta fuori e ci si para davanti uno strano animale a tre zampe (non un quadrupede zoppo, non un bipede ricurvo, proprio a tre zampe secondo la sua naturale conformazione, così sembrava).
Era alto un po’ più di me, con occhi grandi e neri, un muso da scimmione, però con il naso nero e lucido di cane, pelo lungo e bruno su tutto il corpo, respiro lento ma pesante, rumoroso più a riempire i polmoni che svuotarli (non so perché, ma è un fatto che ho notato subito).
Stiamo tutti fermi, in stallo, chiaramente io e Michele un po’ spaventati. Il bestione, palesemente abituato a fare questo effetto, rompe la posa e a ritmo di respiro muove due passi verso di noi.
Comunque niente, gli serviva la tessera sanitaria e ce l’ha chiesta un attimo.
Tutto a posto.
(Scherzi a parte, queste cose succedono.)